Lo Sviluppo di una Green Economy nella nostra Regione è sicuramente importante ed onestamente già ben impostato dalla precedente giunta Bresso. Occorre tuttavia avviare un immenso lavoro di riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Essendo pubblici, dunque di tutti noi, questi edifici dovrebbero infatti rappresentare un modello di eco compatibilità.

1) Il piano di mobilità regionale deve incentivare il trasporto pubblico ma anche prevedere la diminuzione della esigenza stessa di spostarsi, per fini che non siano di svago. Quindi riduzione del traffico di merci e persone, aumento dell’offerta di carburanti alternativi.

2) Ribadiamo il nostri impegno per l’acqua pubblica Deve essere impedita la privatizzazione dell’acqua riconoscendo la sua importanza come bene pubblico comune. (Un link utile)

3) No al nucleare. Come spiega bene Jeremy Rifkin ci sono 439 impianti nucleari al mondo, oggi, che producono solo il 5% dell’energia che consumiamo. Ma perché la produzione di energia sia per almeno il 20% nucleare, dovremmo costruire 3 centrali atomiche ogni 30 giorni per i prossimi 60 anni. 2000 centrali atomiche. Non sappiamo poi ancora cosa fare con le scorie. L’agenzia internazionale per l’energia atomica dice che potremmo avere carenza di uranio tra il 2025 e il 2035, facendo così morire i 439 impianti nucleari che producono il 5% dell’energia del mondo. Poi il problema dell’acqua! Il 40% di tutta l’acqua consumata in Francia lo scorso anno, e’ servita a raffreddare i reattori nucleari. Dove pensano di trovare, l’Italia e gli altri Paesi, tutta l’acqua necessaria al raffreddamento? Infine c’è un problema di territorio, di dissesto idrogeologico e rischio sismico che nel complesso rendono il nostro Paese inadatto ad ospitare centrali nucleari.

Si aprirà presto in Piemonte il problema di Trino Vercellese, individuato dal governo come possibile sito per una nuova centrale!

4) No agli inceneritori e SI ad una raccolta differenziata spinta, porta a porta con obiettivo il 60% dei rifiuti prodotti. Riduzione degli imballaggi alla fonte e valorizzazione dei vuoti a rendere. Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici.
Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze.
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche.
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso.
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare.

5) Promuovere l’acquisto di filtri per l’acqua di rubinetto delle famiglie per disincentivare l’acquisto di acqua in bottiglia con conseguente risparmio economico, ambientale, di imballaggio e trasporto.

6) Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni.

7) Incentivazione delle ristrutturazioni energetiche con formule contrattuali E.S.Co. a partire dagli edifici pubblici. Costituire un fondo energia della Regione che garantisca prestiti per piccoli interventi di riqualificazione con un costo del denaro molto basso.

8 ) Definizione, quindi, della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti.

9) Espansione del verde nell’ottica di una riduzione dello squilibrio complessivo tra inorganico e organico, con fissazione di percentuali annue di incremento, al fine di migliorare l’assorbimento di CO2.

10) Utilizzo di detersivi ecologici negli edifici pubblici.

11) Promuovere il telelavoro, soprattutto nei piccoli comuni lontani da capoluoghi di Provincia; l’uso individuale e collettivo di automobili pubbliche (car sharing e taxi collettivi) e l’uso collettivo di automobili private (car pooling, sistema jungo).

12) Incentivare le filiere corte: incentivazione allo sviluppo dei Gruppi di Acquisto aziendali, di condominio, scolastici. Aiutare i piccoli produttori KM 0 predisponendo i loro prodotti negli angoli ristoro degli uffici e delle scuole. Prevedere un momento periodico di incontro pubblico e di conoscenza tra produttori e gruppi patrocinato dalla regione. Prevedere possibilità di detassazioni, crediti sulle imposte, agevolazioni normative e logistiche per l’attività dei GAS.

13) Adottare le migliori pratiche già in uso in altre realtà locali per garantire la massima interconnessione fra trasporto ferroviario e trasporto su gomma.

14) Favorire, per quanto di competenza regionale e garantendo la tutela dei lavoratori, la liberalizzazione del servizio di trasporto ferroviario e del trasporto pubblico urbano.

15) Favorire la trasformazione del già presente parco auto pubblico e privato per l’utilizzo di combustibili a minor impatto ambientale.

16) Favorire l’ampliamento della rete di distribuzione dei carburanti alternativi.