Efficienza e trasparenza amministrativa

In una Democrazia consolidata ogni cittadino deve poter controllare la gestione delle risorse pubbliche da parte della Politica. La pubblicità e la trasparenza delle informazioni sono il presupposto essenziale per una amministrazione efficiente e partecipata della cosa Pubblica.
1) Pertanto è fondamentale rendere consultabile on line il bilancio integrale delle Amministrazioni Pubbliche in cui, ad ogni voce, il cittadino possa comprendere quanto si è speso, con quali criteri e con quali obiettivi in riferimento ai singoli Assessorati. Tenendo conto certo di investimenti, ammortamenti, trasferimenti dallo Stato o alle Province. In riferimento allo specifico della nostra campagna proporremo quindi il Bilancio regionale pubblico ed integrale su internet, in cui sia indicata la spesa annua di ogni Assessorato.
2) Contestualmente a questa opera di trasparenza dovranno essere rese pubbliche, sempre su internet, le consulenze ed i compensi di consiglieri, assessori e Presidente. Chiediamo inoltre venga introdotta una anagrafe degli eletti, che renda note le attività dei politici al di fuori dell’istituzione, così da permettere a tutti i cittadini di essere informati su/di eventuali conflitti di interessi. Ci batteremo duramente contro la pratica della “autocertificazione”. Nei giorni in cui non è prevista alcuna attività consiliare (il sabato e i festivi ad esempio, ma non solo) ogni consigliere può infatti, semplicemente autocertificandosi, dichiarare di aver comunque svolto attività politico-amministrativa, di aver partecipato a convegni, manifestazioni e così via. Se lo fa il gettone da 122,5 euro gli viene versato comunque. In questo modo (cioè con la partecipazione ad attività extraconsiliari, autocertificate) può anche giustificare le assenze in consiglio o in commissione e percepire in ogni caso il fatidico «gettone».
3) Innalzamento dei criteri di marginalità per la costituzione di comunità montane e collinari. Bisogna cioè razionalizzare i costi di gestione di tali enti ed autorizzarne la costituzione solo in presenza di forti motivazioni come gravi disagi socio-economici e territoriali di una determinata zona o presenza di minoranze linguistiche e culturali da tutelare con specifici stanziamenti di fondi.
4) Sviluppo ed impiego del software libero nelle Amministrazioni Pubbliche con lo scopo di risparmiare risorse altrimenti spese in licenze ed antivirus.
5) Sviluppare l’e-Procurement. Il MEPA è una soluzione attraverso la quale qualsiasi pubblica amministrazione italiana può acquistare beni e per un valore inferiore alla soglia comunitaria (vale a dire acquisti di valore contenuto che non richiedono procedure di gara d’appalto formali). I fornitori sono scelti secondo criteri di selezione non restrittivi. Le pubbliche amministrazioni possono effettuare la ricerca, il confronto e l’acquisto dei prodotti. I fornitori, per lo più PMI, possono ottimizzare le proprie strategie di vendita in qualsiasi momento, specificando diverse caratteristiche qualitative od offrendo nuove condizioni di prezzo o nuovi prodotti.
6) Sviluppo e diffusione della Rete, come strumento indispensabile per consentire un maggior accesso alla conoscenza, all’informazione ed alla comunicazione.
